Chi siamo

La campagna di crowdfunding Un camper per i diritti è sostenuta e ideata da una rete di associazioni e Ong. Di seguito info e contatti dei principali promotori.

* La sottoscrizione è libera. Con una donazione di importo pari o superiore a €160.00 in omaggio un’opera autenticata dell’artista Laika [fino ad esaurimento].

Per ulteriori informazioni sulla campagna scrivi a: info.uncamperperidiritti@gmail.com


Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione

Il CRIC viene fondato a Reggio Calabria nel 1983, come Associazione di Volontariato Internazionale.Nel 1986, viene riconosciuto come Organizzazione Non Governativa (ONG) dal Ministero degli Esteri e inizia un’intensa collaborazione con l’Unione Europea per l’Educazione allo Sviluppo e la Cooperazione Internazionale.Nel 1987, aderisce al COCIS (Coordinamento delle ONG per la Cooperazione allo Sviluppo).

Il CRIC fa parte inoltre dell’Assemblea delle ONG italiane; è associato al Comitato delle ONG per lo Sviluppo presso l’Unione Europea (CLONG), al cui interno nel 1993 si costituisce VOICE (Voluntary Organisations in Cooperation in Emergencies) per informare, collegare e concertare le ONG che lavorano in progetti di emergenza.

Il CRIC e’ membro di Solidar, network di ONG Europee che si occupa di politiche di cooperazione ed aiuti umanitari a livello europeo.

Il CRIC partecipa alla rete Reves (European Network of Cities and Regions for Social Economy).

Il CRIC fa parte del consiglio direttivo di Med forum (Mediterranean NGO Network for Ecology an Sustainable Development). Fin dalla sua nascita, il CRIC ha scelto di restare vincolato al territorio dell’area dello Stretto di Messina ed ha concepito la cooperazione internazionale come cooperazione Sud-Sud, tra il Sud d’Italia e gli altri Sud del Mondo. Una cooperazione tra soggetti sociali delle aree periferiche del mondo dotati di pari dignità ed alla ricerca di un progetto comune di futuro sostenibile.

http://www.cric.it/

Associazione Progetto Diritti

L’Associazione Progetto Diritti onlus è un luogo di iniziativa, di ricerca e di discussione intorno ai temi dei diritti degli individui e delle formazioni sociali, con particolare riferimento ai cittadini stranieri, ai minori, alle donne, ai detenuti e, in genere, a tutti quei soggetti particolarmente vulnerabili, colpiti da discriminazioni ed emarginazioni di tipo sociale ed economico. Progetto Diritti, inoltre, promuove la cultura della solidarietà e della cooperazione tra l’Italia e i Paesi svantaggiati e in via di sviluppo, con particolare attenzione a quelli di origine dei migranti.

La nostra storia

Il servizio legale dell’Associazione Progetto Diritti è stato tra i primi nati nella Capitale all’inizio degli anni Novanta, grazie all’impegno di alcuni giovani avvocati che credevano nei valori della solidarietà e della giustizia sociale.

L’Associazione, formalmente costituita nel 1992 e divenuta o.n.l.u.s. nel 1998, è infatti da oltre vent’anni impegnata nella tutela dei diritti delle fasce sociali più deboli e nel contrasto contro ogni forma di discriminazione.

Attraverso il lavoro quotidiano di avvocati, operatori socio-legali e mediatori interculturali ogni anno assiste presso i suoi sportelli di consulenza e assistenza socio-legale di Roma, Ostia, Terracina, Catania, Licata e Dakar, centinaia di persone bisognose, in particolare cittadini stranieri, nella risoluzione di problematiche amministrative e giudiziali connesse al soggiorno, ai ricongiungimenti familiari, all’acquisto della cittadinanza italiana, al riconoscimento della protezione internazionale, in materia di infortunistica sul lavoro, nonché di diritto penale, diritto civile, diritto del lavoro, diritto di famiglia.

All’inizio del 2008, Progetto Diritti onlus, ha contribuito alla costituzione del “Comitato Singh Mohinder per la tutela dei migranti vittime del lavoro e di reati violenti e dei loro familiari” e nel 2009 all’”Associazione degli Imprenditori Stranieri in Italia”.

Nel 2010, Progetto Diritti onlus ha promosso la nascita dell’”Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno” a Roma, curando le pratiche amministrative e giudiziali necessarie per ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari in favore di quei lavoratori stranieri costretti a fuggire da Rosarno all’inizio del 2010 a causa dei tristi fatti di cronaca.

Dal 2013 Progetto Diritti insieme all’associazione Roma-Dakar gestisce uno Sportello Legale a Dakar (in Senegal) per fornire consulenza e assistenza legale ai cittadini provenienti da quest’area dell’Africa subsahariana, che intendono intraprendere progetti di migrazione regolare verso l’Europa.

Nel 2014 l’Associazione ha fondato, insieme all’associazione Antigone e con il Patrocinio dell’Università Roma Tre, la Società Polisportiva “Atletico Diritti” con una squadra di calcio iscritta al campionato di 3a categoria composta da migranti, detenuti o ex detenuti e studenti universitari. Nella Polisportiva c’è anche una squadra di Cricket, il Fondi Cricket Club, composta da ragazzi di origine bengalese e indiana.

Dal 2015 gli operatori e gli avvocati di Progetto Diritti onlus collaborano con la Cooperativa Sociale Inopera prestando assistenza legale ai richiedenti asilo direttamente negli SPRAR.

Da anni Progetto Diritti onlus è impegnata nella tutela di casi particolarmente vulnerabili tra i richiedenti e i titolari di protezione internazionale, ricevendo presso la sede operativa utenti ed ospiti di diversi centri di accoglienza, come le famiglie del Centro Zurla, i soggetti fragili del Progetto Kairos e le madri seguite da Zero in Condotta.

L’Associazione si occupa, inoltre, dell’aggiornamento professionale dei funzionari degli Enti locali e degli operatori socio-assistenziali in materia di diritti degli stranieri. Su tali temi promuove campagne di sensibilizzazione e organizza dibattiti pubblici.

Progetto Diritti è una delle organizzazioni che nel 2014 hanno dato vita alla Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (Cild) primo esperimento di contaminazione delle libertà. Le grandi questioni di cui si occupa la coalizaione riguardano la lotta al razzismo e ogni forma di discriminazione, i diritti delle persone immigrate e di etnia rom e sinti, il contrasto a un sistema penale e penitenziario privo di garanzie e irrispettoso della dignità umana, la lotta alla corruzione e le battaglie per la trasparenza nella pubblica amministrazione, i diritti delle persone della comunità Lgbt, la questione droghe, i diritti dei minori, la violenza contro le donne.

Nel 2016, da una cooperazione transnazionale tra l’associazione Roma-Dakar, la onlus Progetto Diritti e l’Institut des droits de l’homme et de la paix di Dakar e con il sostegno dei fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese è nato ritornoinsenegal.org. Il sito è dedicato al tema della migrazione di ritorno e che, al pari della migrazione “primaria”, richiede al soggetto una complessa mobilitazione di risorse economiche, psicologiche, relazionali. Nel sito, dedicato in modo particolare alle migrazioni di ritorno tra Italia e Senegal, si trovano dati, informazioni, articoli scientifici ed analisi per meglio comprendere e supportare i percorsi transnazionali dei migranti. Una sezione è dedicata alle formulazione di proposte e azione concrete, tra cui si possono menzionare le seguenti: stipula di accordi bilaterali sui diritti previdenziali, promozione di cooperative transnazionali, istituzione di uno status di soggiorno particolare per il migrante di ritorno.

www.progettodiritti.it

Centro Internazionale Crocevia

Il Centro Internazionale Crocevia è un’Organizzazione Non Governativa di Cooperazione Internazionale e Solidarietà senza fini di lucro, nata nel 1958 e riconosciuta Ente Morale nel 1962. Da oltre 50 anni Crocevia lavora, insieme alle comunità locali nei settori dell’educazione, della comunicazione e dell’agricoltura, promuovendo e realizzando progetti di cooperazione internazionale in Medio Oriente, Asia, Africa e America Latina.

Crocevia ha sempre considerato il diritto alla conoscenza, alla comunicazione, all’informazione e alla trasmissione ed il rispetto di conoscenze e competenze, condizione indispensabile e necessaria per favorire uno sviluppo dignitoso, equo e sostenibile.

Crocevia ha svolto e svolge campagne di sensibilizzazione in Italia e all’estero sui temi dell’ambiente, biodiversità, biotecnologie, sovranità alimentare e diritto allo sviluppo equo e sostenibile.

Tra queste ricordiamo: “Boicottaggio del rame di Pinochet”, “Sostegno alla lotta di liberazione nelle colonie portoghesi”, “Campagna nazionale in appoggio al programma agroalimentare del governo cubano”, Campagna di informazione “Terra di Palestina” sulla confisca illegale delle terre dei palestinesi, “Stop Genetic experiment”, “Sementi Pulite”, “Giù le mani dalla caprese”, “Contadini”, “La via del cotone, passaggio in Africa”, “Fame zero”, “No Dumping”, “EuropAfrica-Terre contadine”, “Campagna Italiana per la Sovranità Alimentare” e “Trade Watch”.

Nel giugno 2002, durante il vertice mondiale sull’alimentazione (World Food Summit-Five Years Later) organizzato dalla FAOCrocevia ha facilitato insieme al comitato internazionale e a quello nazionale, il NGO CSO Global Forum for Food Sovereignty di cui ha ricoperto la co-presidenza. In seguito a tali attività, a Crocevia è stato affidato il coordinamento internazionale dell’International Planning Committee (IPC) for Food Sovereignity un meccanismo che facilita l’interazione tra movimenti, CSO e ONG  nei confronti della FAO e delle altre agenzie che si occupano di alimentazione e agricoltura presenti a Roma (FAO, IFAD, WFP e Biodiversity).

L’autorevolezza e rappresentatività di questo organismo è stata riconosciuta, dalla stessa FAO e da altri importanti organi delle istituzioni internazionali come l’IFAD e molti governi del Sud come del Nord.

Le nostre fonti di finanziamento sono e sono state quelle messe a disposizione dal Ministero agli Affari Esteri, dall’Unione Europea, dalle Agenzie ONU, dagli Enti locali, dalle Fondazioni e dai privati cittadini.

I “progetti” ed i programmi di sviluppo agricolo e rurale, di informazione, educazione, comunicazione e messa in rete di attori sociali, movimenti ed esperienze basano le attività sul protagonismo delle associazioni e comunità locali coinvolte che gestiscono poi in modo autonomo le attività avviate.

https://www.croceviaterra.it/

Associazione Accoglienza ControVento

Abbiamo accolto l’invito a non rinchiuderci in casa, accettando una nuova sfida. Sarebbe stato molto più facile farlo, privilegiare un aspetto di vita personale, forse egoistico, sicuramente più tranquillo al riparo da tanti inciampi che l’azione sociale può riservare. Ognuno di noi ha esperienze diverse sul campo, su diversi fronti dall’emergenza migranti, alla solidarietà, all’impegno in associazioni. Abituati a stare in bilico sul filo in situazioni complesse, a lavorare Controvento. Dai Balcani a Ventimiglia dai confini con la Francia a Lampedusa, a Campobello di Mazara, a S. Ferdinando… incontreremo difficoltà e cercheremo di esserci creando opportunità. Nel periodo in cui pandemia e crisi economica dovrebbe suggerire di lavorare maggiormente in rete, succede l’opposto. Mai come in questi ultimi tempi si ricerca come un valore, una appartenenza non solo nazionale, ma locale, rimanendo prigionieri di un localismo autoreferenziale. Abbiamo bisogno di strumenti per aprire le nostre menti, di confronti non di chiusura. Vorremmo soprattutto dar voce e risonanza alle tante esperienze di accoglienza solidale, dal basso, istituzionali o auto-organizzate, per disegnare una geografia diversa dell’accoglienza in Italia rispetto a quanto racconta la narrazione ufficiale, una geografia fatta di slanci generosi ma anche di concreti risultati, capace di nutrire un racconto più veritiero e più umano su questa nostra transizione verso una società multiculturale. Una geografia e una semantica diverse. Compito politico e culturale. Mai come in questo periodo la cultura è stata estromessa, accantonata dal percorso comune, presentata come esempio posticcio della nostra vita dal quale si può far a meno. Noi crediamo, all’opposto, che sia indispensabile per continuare a dare un senso al nostro agire, continuare a collaborare fra persone che abitano in territori diversi anche molto lontani. Aprirsi a tutte le associazioni che condividono il percorso. Fare rete e soprattutto mettere al centro la cultura, come motore indispensabile di conoscenza, chiedendo a quegli uomini e donne impegnati su questo fronte di continuare ad essere presenti al nostro fianco, elaborando pensiero critico, di stimolo, indispensabile per avviare percorsi che tengano in conto della complessità del mondo. L’Associazione Accoglienza Controvento lavorerà su questi fronti.

CISS: Cooperazione Internazionale Sud Sud

Nel mondo di oggi i ricchi diventano ogni giorno più ricchi: la ricchezza delle 4 persone più ricche del mondo è superiore al prodotto interno lordo dei 47 paesi più poveri.
Se negli anni Novanta il 20% della popolazione mondiale possedeva l’80% delle risorse globali e, viceversa, il restante 80% possedeva solo il 20%, nel 2000 si è giunti a una situazione in cui il 10% più ricco controlla l’85% delle risorse mentre il 50% più povero arriva a stento all’1%. Una situazione ancora più estremizzata dai cambiamenti che stanno accompagnando questi anni di crisi del sistema economico globale. Così, mentre aumenta il numero dei poveri e degli esclusi, si spende sempre più in armamenti, milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile o cure mediche e l’ambiente viene sempre più messo a rischio.
Da tempo il problema dei “poveri” del mondo non è la scarsità produttiva, ma un sistema di appropriazione delle risorse basato sulla rapina e l’esclusione, funzionali all’arricchimento di pochi.

Che “sviluppo” è questo?

“Sviluppo” non è un termine con un unico significato. Noi del CISS abbiamo un’idea di “sviluppo” che nasce caso per caso, partendo dalla centralità delle persone e delle loro interrelazioni, da una “valorizzazione” delle risorse che non sia guidata dal profitto, bensì dalla necessità di soddisfare i bisogni delle comunità umane adottando i principi della sostenibilità al fine di garantire i diritti delle generazioni future, delle altre specie viventi e dell’ambiente. In alcuni luoghi agire per lo “sviluppo” significa assicurare il soddisfacimento dei bisogni primari, in altri garantire diritti di cittadinanza e partecipazione, in altri ancora ripensare gli stili di vita per evitare situazioni di sfruttamento o che compromettono la sopravvivenza del pianeta: per noi sviluppo significa ricerca della dignità delle persone.

Dove cooperiamo?

Oggi ogni parte del mondo ha i propri “sud”: interi paesi condannati a essere solo fonte di materie prime e di braccia a poco prezzo, sedi di conflitti dettati dalla caccia alle risorse, ma anche periferie del mondo ricco dove relegare gli esclusi dal lavoro, coloro che sono resi deboli dalla mancanza di servizi sociali, gli inabili, gli stranieri. In questi “sud” lavora dal 1985 Cooperazione Internazionale Sud Sud.

E allora cosa significa fare “cooperazione” in questi “sud”?

Significa mettere in relazione le persone affinché possano migliorare le capacità di gestione della propria vita: “cooperazione” è costruire ponti tra le realtà sociali, tra gli individui, tra i territori; significa sostenere la solidarietà, la collaborazione, la conoscenza, il dialogo, la pace; è rimettere in discussione lo sfruttamento, cambiare i rapporti di genere oppressivi nei confronti delle donne e di quanti vengono considerati diversi; è agire per l’organizzazione dei deboli, per la riappropriazione delle risorse locali e della propria vita; è difesa dei diritti; significa puntare sulla partecipazione, come pratica di democrazia e di cittadinanza attiva, e sull’ascolto, come base delleducazione e della comunicazione; è favorire l’inclusione sociale e garantire la diversità, il coinvolgimento, lo scambio e il confronto. Per noi non si può fare “intervento umanitario” senza affrontare i nodi della disuguaglianza o dei modelli di sviluppo distruttivi ed escludenti. Vogliamo costruire insieme percorsi propri delle comunità locali per risultati durevoli nel tempo.

www.cissong.ong

Rete Iside Onlus

Rete ISIDE Onlus per l’intervento sociale e l’iniziativa democratica nasce a Dicembre 2008 per promuovere su tutto il territorio nazionale iniziative utili ed efficaci per la difesa dei diritti e per sostenere concretamente tutt@ coloro che vivono in situazioni di precarietà e disagio.

Rete ISIDE Onlus per l’intervento sociale e l’iniziativa democratica è costituita da lavoratori e lavoratrici, studenti e pensionati, impegnati sul piano sociale, sindacale e culturale.

Rete ISIDE costruisce e sostiene interventi sociali ed iniziative, anche in collaborazione con altre associazioni, organizzazioni di base, enti pubblici e privati, che mirano ad affrontare collettivamente la precarietà e l’impoverimento, la gestione e la valorizzazione e riqualificazione dell’ambiente urbano, i problemi legati all’abitare, il razzismo e le discriminazioni basate sul genere e l’orientamento sessuale.

Tenuto conto del grande costo sociale in termini di vite perse o stravolte da incidenti sul lavoro, l’Associazione ha deciso di avviare una serie di attività sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La RETE ISIDE Onlus mira a costituire un complesso di servizi ed interventi volti alla protezione dei cittadini dalle minacce sanitarie nei luoghi di lavoro attraverso pratiche di inclusione sociale, accesso alle informazioni e sostegno al mutualismo affinché l’intera cittadinanza acquisisca una cultura del Lavoro Sicuro.

www.reteiside.org